Comunicati stampa
SENTENZA PUCCINI - MANFREDI
Il Tribunale di Milano, sez. IX, Pres. Servetti, Est. Dell’Arciprete, ha dichiarato inammissibile la domanda proposta da Nadia Manfredi perché fosse accertata la paternità del proprio padre Antonio come figlio di Giacomo Puccini (Sentenza n. 8063/2009).
La causa era iniziata nell’ottobre 2007 sulla base di indagini che hanno rivelato subito la loro inconsistenza.
Ma il clamore suscitato dalla supposizione dell’esistenza di un figlio segreto si è trasferito dai giornali locali a quelli nazionali e da questi a quelli stranieri con la conseguenza di inquinare le celebrazioni per il centocinquantesimo anniversario della nascita del musicista e di alimentare le fantasie più incontrollate e maldicenti.
GIORNATA DEDICATA A GIACOMO PUCCINI NEL 150° DALLA NASCITA
GRAZIA E GRATUITA’ DELL’ARTE
Quale legame esiste realmente tra la vita di un artista e le sue creazioni?
Fondazione Simonetta Puccini - Istituto di Studi Pucciniani
in collaborazione con l'Associazione Amici delle Case di Giacomo Puccini
e con il patrocinio di Comitato Nazionale per le Celebrazioni Pucciniane, Università degli Studi di Pavia – Dipartimento di Psicologia e Conservatorio di musica “G. F. Ghedini” di Cuneo
Presenta una Tavola Rotonda con la partecipazione dei professori
Clara Capello, Stefano Ragni, Massimo Schinco
coordinamento
Michele Bianchi
presentazione
Simonetta Puccini
SPAZIO MUSEO PUCCINI
Viale Puccini, 266
Torre del Lago
Domenica 21 dicembre ore 17:00
ore 20:30 proiezione dell’opera La Fanciulla del West, Royal Opera Covent Garden
con Placido Domingo e Carol Neblett, Direzione di Nello Santi, Regia di Piero Faggioni
Accade frequentemente che la vita di un grande artista, soprattutto se ha raggiunto i più elevati vertici della fama universale e duratura, diventi essa stessa oggetto di spettacolo o di divulgazione non sempre rigorosa. Il grande pubblico viene incoraggiato a credere che esista un legame diretto e causale tra le vicende di vita dell’artista – spesso tormentate o controverse – e la sua produzione artistica.
Questa falsa credenza non obbedisce solamente alle esigenze dell’intrattenimento - più o meno informativo - di massa. Essa cerca legittimazione nelle indagini e nelle ricerche proprie delle scienze psicologiche e sociali. Se in passato qualche tentativo in questa direzione é stato compiuto, i fondamenti di pensiero e di pratica che lo sostengono sono generalmente considerarti come superati e fuorvianti.
Che tipi di legami possiamo dunque ipotizzare che esistano tra la persona dell’artista e la sua vita da una parte, e la sua identità di creativo e la sua produzione dall’altra? Perché sono così frequenti gli equivoci in questo ambito? Quali sono le radici dell’ispirazione che conduce alla realizzazione di una immortale opera d’arte?
La tavola rotonda é stata voluta da Simonetta Puccini in una data particolarmente prossima all’anniversario della nascita di Giacomo Puccini con il proposito di fornire a questi interrogativi risposte serie e comprensibili dal pubblico degli appassionati. Con l’introduzione e la facilitazione di Michele Bianchi tre studiosi affronteranno l’argomento e le domande del pubblico, approfondendo, ognuno, un aspetto particolare della vasta questione.
Clara Capello affronterà il tema “biografia e creatività: il rischio dell’interpretazione psicologistica”. Stefano Ragni interverrà su: “Puccini, il musicista dei due laghi”. Massimo Schinco concluderà con una riflessione su: “Il creativo, la sua ispirazione, i suoi materiali: per una visione “alta” della creatività.”
L’UNIVERSO DI PUCCINI DA LE VILLI A TURANDOT
di Alberto Cantù
contributo di Alfredo Mandelli
introduzione di Simonetta Puccini
ed. Zecchini, 2008
La Fondazione Simonetta Puccini in collaborazione con l’Associazione Amici delle Case di Giacomo Puccini, presenta il volume L’Universo di Puccini da Le Villi a Turandot, di Alberto Cantù. Il libro, edito Zecchini, è stato scritto con il contributo di Alfredo Mandelli e Simonetta Puccini e verrà presentato domenica 19 ottobre alle ore 17:00 nello Spazio Museo Puccini a Torre del Lago, con interventi degli autori e di Alberto Batisti. Il libro percorre l’intera avventura creativa di Puccini operista partendo dalle profetiche Villi e dall’importante esperienza di crescita che fu il tormentatissimo Edgar, di cui abbiamo oggi la “versione prima” ritenuta perduta sino al 2007, fino a Turandot. I successi da Manon Lescaut a Turandot dimostrano la statura della musica e della drammaturgia di Puccini, che il pubblico comprese subito ma che la critica stentò a riconoscere, a causa anche di una situazione storico-culturale sfavorevole. Il viaggio accompagna il lettore nel mondo pucciniano secondo quei criteri di alta divulgazione che respingono le incomprensibilità specialistiche senza però rinunciare all’analisi seria e approfondita del Maestro Puccini, uno dei maggiori uomini di teatro di ogni tempo.
Domenica 19 ottobre 2008 ore 17:00
Spazio Museo Puccini
Ingresso libero
GIGLIOLA FRAZZONI LA FANCIULLA DEL WEST
Sabato 2 Agosto, la Fondazione Simonetta Puccini, in collaborazione con l’Associazione Amici delle Case di Giacomo Puccini, presenta un incontro dal titolo “Gigliola Frazoni e la Fanciulla del West”. Interverranno il celebre soprano Gigliola Frazzoni e il prof. Mario Fedrigo che introdurrà il volume Gigliola Frazzoni – La Fanciulla del West, Costa Editore 2007, il cui titolo è ispirato alla famosa opera lirica di Puccini, ed è dedicato alla vita e all’esperienza del grande soprano bolognese.
Il libro traccia le vicende artistiche ed umane della cantante; e si dedica, tra l’altro, ad un’interessante ipotesi che Mario Fedrigo definisce “patto scellerato” della stampa e della critica che avrebbero oscurato la gloria artistica di Gigliola Frazzoni per non disturbare l’antagonismo, allora alimentato e di moda, tra altre due grandi: Maria Callas e Renata Tebaldi.
Seguiranno ascolti dall’opera del Maestro Puccini.
Sabato 2 agosto ore 18:00
Spazio Museo Puccini
Torre del Lago
Ingresso libero
Conferenza a cura del Maestro Francesco Attardi
L’ultima opera di Puccini abbandona gli aspetti psicologici, realistici e borghesi e abbraccia il teatro di Carlo Gozzi, farsesco e meraviglioso, proprio come aveva fatto Mozart nel suo ultimo capolavoro, il Flauto magico. Un mondo, quello delle favole gozziane, esaltato dalla cultura tedesca, da Lessing , Schiller e Goethe, quanto contrastato in Italia da Goldoni e dai seguaci del realismo psicologico. Puccini, in Turandot, muovendosi nell’ “inverosimile umanità del fiabesco” secondo la felice espressione dell’Adami, si immerge, come Mozart, in un universo simbolico e rituale. Il Principe ignoto, al pari di Tamino, si sottopone a delle prove: la grande scena degli enigmi, fulcro drammatico di Turandot, tutta basata sulla regola del tre, ha i suoi precedenti in Aida e nel Flauto magico.
Anche l’estremo capolavoro di Puccini infine, come l’ultimo di Mozart, si basa sullo scontro e la riconciliazione tra il mondo femminile e quello maschile: Turandot contro Calaf, come la Regina della Notte contro Sarastro e Tamino.
Alla fine della conferenza verrà presentato il libro di Francesco Attardi Viaggio intorno al Flauto magico (ed. LIM, Lucca, 2006)
5 luglio 2008 ore 18:00
Spazio Museo Puccini
Ingresso libero
Viene celebrato quest’anno il centocinquantesimo anniversario della nascita di Giacomo Puccini. Tra i molti appuntamenti in calendario a Torre del Lago, presso lo “Spazio Museo Puccini” adiacente la Villa Museo, una mostra di pittura degna di attenzione. Una personale di Lina Rosso, artista veneziana, amica di casa Puccini, che fece dell’arte la propria missione di vita. Lina Rosso, figlia della buona borghesia veneziana, ottenne il diploma di disegno presso l’Accademia delle belle Arti di Venezia. Sfollata in Toscana con tutta la famiglia tra il 1917 e il 1919 dopo la disfatta di Caporetto, frequentò gli artisti amici del Maestro compositore. E fu proprio durante questo soggiorno a Viareggio e Torre del Lago che nacquero molte delle tele oggi esposte nella mostra.
Pittrice vigorosa e attenta, l’artista veneziana partendo dalla lezione dei grandi maestri dell’ottocento, è aperta alle nuove esperienze del novecento. La pittura di Lina Rosso, dove luce e colore sono protagonisti indiscussi, rappresenta la sua stessa vita: una vita fatta di scelte coraggiose come quella di non sposarsi mai e di dedicarsi alla propria arte.
La mostra, nell’affascinante atmosfera di Villa Puccini, presenta 30 opere in gran parte ad olio che percorrono il suo itinerario artistico, dalla giovinezza agli anni ‘30.
L’esposizione resterà aperta al pubblico dal 20 aprile al 15 giugno.
Mostra promossa dalla Fondazione Simonetta Puccini – Istituto di Studi Pucciniani
In collaborazione con l’Associazione Amici delle Case di Giacomo Puccini
Con il patrocinio del Comitato delle Celebrazioni Pucciniane e della Provincia di Lucca
Catalogo a cura di Giovanna Bacci di Capaci e Simonetta Puccini
Presentazione di Vittorio Sgarbi
Segreteria di Patrizia Mavilla
Spazio Museo Puccini
20 aprile – 15 giugno 2008
da lunedì a venerdì 15.00 – 18.00
(mattina solo su prenotazione)
Sabato e domenica: 10.00 - 12.30
15.00 – 18.00
Ingresso libero